 |  |  |  |  |  |  |  | La cella fotovoltaica è l'elemento più elementare capace di trasformare direttamente la radiazione solare in energia elettrica. Essa sfrutta il cosiddetto "EFFETTO FOTOVOLTAICO" che si basa sulla proprietà di alcuni materiali conduttori opportunamente trattati (tra i quali il silicio, molto diffuso in natura) di generare direttamente energia elettrica quando vengono colpiti dalla radiazione solare. Una cella fotovoltaica è in grado di produrre circa 1/1,5 Watt di potenza quando investita da una radiazione di 1000 W/m2 (condizione standard di irraggiamento). 36 celle assemblate e collegate tra di loro costituiscono un modulo fotovoltaico. Un modulo misura una superficie di circa mezzo metro quadrato ed eroga, in condizioni standard, 40-50 W. Un insieme di moduli, connessi elettricamente tra di loro, determina un campo fotovoltaico.
Esistono diverse tipologie di celle fotovoltaiche.
- Celle fotovoltaiche in silicio monocristallino
Il silicio a cristallo singolo è ottenuto da un processo di melting (fusione) a partire da cristalli di silicio di elevata purezza che, dopo essere stati fusi, vengono fatti solidificare a contatto con un seme di cristallo. - Celle fotovoltaiche in silicio policristallino
Il silicio policristallino ha costi di produzione inferiori. I cristalli si presentano aggregati tra loro ma con forme e orientamenti differenti. - Celle fotovoltaiche in silicio amorfo
In questo caso la materia coinvolta nell'effetto fotovoltaico può essere ottenuta in forma di gas con il vantaggio di poter essere depositata in strati spessi pochi micron e su di una grande varietà di superfici di appoggio.
- Celle fotovoltaiche a film sottile
Celle composte da strati di materiale semiconduttore (non necessariamente silicio) depositati come miscela di gas su supporti come vetro, polimero, alluminio ecc.
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